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Trading in borsa online: dall’immediatezza telematica alla visione Keynesiana

Investire in borsa al giorno d’oggi è molto semplice . Basta avere un computer e navigare in rete e subito ci ritroviamo di fronte a delle piattaforme per investire in borsa, le così dette “Broker “. Sono anche molto semplici da usare così che tutti, veramente tutti, possano avere la possibilità di investire in Borsa . Tramite questi trading on line molto spesso non servono grossi capitali, bastano piccole quantità. Addirittura in rete si trovano anche Broker che mettono a disposizione conti demo per far si che il principiante “prenda la mano” senza rischiare di perdere denaro.

L’indice di riferimento dei titoli azionari borsistici rimane un elemento fondamentale poichè attraverso quest’ultimo ci si basa su quale azione scegliere e quale pensare di poter acquistare. Chiunque infondo sogna di diventare “trader” e di arricchirsi attraverso le azioni borsistiche, pochi lo fanno a fini puramente dilettativi perchè dietro l’interesse borsistico non può non esserci un interesse economico. Ma come si fa ad investire con successo ?

 

Investire con successo significa anticipare le anticipazioni degli altri.
JOHN MAYNARD KEYNES

John Maynard Keynes  è stato un economista britannico, padre e iniziatore della macroeconomia e considerato il più influente tra gli economisti del XX secolo. Egli ha  segnato anche la formazione di molti famosi macroeconomisti chiamati appunto post-keynesiani. I brillanti risultati di Keynes come investitore sono testimoniati dai dati, disponibili pubblicamente, su un fondo che amministrò personalmente per conto del King’s College aCambridge. Nel periodo durante la rovinosa  Crisi del 1929, il fondo amministrato da Keynes genera paradossalmente un rendimento medio del 13,2% annuo, contro il misero risultato del mercato britannico, che negli stessi anni invece mostra un declino medio dello 0,5% annuo. Secondo Keynes, quando un investitore deve decidere se investire o meno, considera la differenza che c’è tra quanto viene a costare l’investimento, ovvero il tasso d’interesse, e quanto rende l’investimento stesso, ovvero quello che chiamò efficienza marginale del capitale. L’efficienza marginale del capitale è  il rendimento scontato di un bene capitale, ovvero quel tasso di interesse che permette di eguagliare il valore attuale dei rendimenti netti di un investimento in beni capitali al costo dell’investimento stesso.  Inoltre Keynes al meccanismo ‘classico’ di investimento , pone almeno due obiezioni. La prima è che i rendimenti futuri sono incerti .

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La seconda è che l’instabilità delle aspettative può risultare in effetti ‘perversi’ al variare del tasso d’interesse. Da quanto possiamo dedurre la sua teoria è molto vicina alla realtà poichè egli è molto scettico su ciò che riguarda il “prevedere” il vero valore futuro degli investimenti e quindi l’andamento del mercato azionario. Infatti egli ne studia e ne analizza i problemi reali e attuali e quindi soprattutto ,come si evince dalla sua teoria, la quasi impossibilità di previsioni corrette future riguardo gli investimenti.

In accordo con Keynes, sicuramente prevedere il mercato borsistico è molto difficile, ma spesso si sente dire : “Denaro spaventato non vince.”. Probabilmente una delle caratteristiche che può differenziare un trader vero da un principiante è il coraggio di rischiare nonostante non si abbiano aspettative sicure di mercato.

Per investire in borsa esistono vari strumenti. Uno dei più diffusi e fondamentali è quello delle azioni borsistiche. Comprare azioni comporta il diventare un vero e proprio azionista. Ciò consiste nel comprare delle quote di alcune società e ciò lo si può fare sia in banca e quindi affidandosi ad un intermediario finanziario, o anche online attraverso i broker.

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Un’altra modalità è investire in borsa con ETF ovvero si può investire sugli indici di borsa. Infatti gli ETF sono  un tipo di fondo indicizzato che si comporta come se fosse un’azione. I meno esperti usano questo tipo di approccio borsistico poichè comporta meno rischi in quanto gli ETF hanno l’andamento che segue quello del loro “sottostante” , il quale può essere  una materia prima ma anche un’industria.

In generale c’è un’altra modalità di investimento che è considerata piu “protettiva” degli ETF ed è l’investire in borsa tramite fondi di investimento. Ogni fondo di investimento ha un fund manager, ovvero un gestore del fondo che gestisce la compravendita di  titoli per poter far andare bene l’andamento generale del fondo stesso ,incrementando così il guadagno. Un fondo, generalmente, investe in un certo numero di aziende o altri titoli e cerca di sovraperformare il mercato.

Un investitore privato può comprare delle quote del fondo e guadagnare sul suo andamento generale, ma esistono delle quote da pagare per la sua gestione. Importanti sono le banche depositarie che custodiscono i titoli del fondo stesso e li garantiscono all’investitore. Sono come dicevamo in precedenza , considerati più sicuri dell’investimento con ETF poichè questi ultimi in caso di caduta seguono la caduta del loro sottostante senza garanzia e protezione esterna. Ma ciò non è sempre vero poichè è possibilissimo che si investa in fondi costosi ed inneficienti.

I CFD sono un’altro strumento tramite il quale si può investire e sono molto accessibili attraverso i broker online. In italiano sarebbero i “contratti per differenza” con i quali  puoi investire in borsa stipulando dei contratti di acquisto o vendita per esempio con il tuo broker. Tramite i CFD non entri in possesso di azioni in cui investi ma seplicemente il guadagno dipende dal loro andamento. Si differenziano dalle azioni poichè il CFD consente di ottenere profitti dai dividendi, oltre che dalla negoziazione in base ai rialzi dello stesso titolo.

Le opzioni binarie che sono strumenti che dipendono a loro volta da altri strumenti: sono strumenti derivati.

Possono trattarsi di azioni, indici, coppie valutarie e materie prime . Ma le opzioni binarie non sono da confondere con le opzioni che sono un’altro strumento attraverso il quale è possibile investire in borsa. Tramite le opzioni si acquista il diritto ma non l’obblico di vendere o anche comprare un determinato asset in un determinato prezzo nei termini di un certo priodo di tempo.

I futures sono ancora un’altro stumento di investimento e sono contratti standard e quindi negoziabili nei mercati regolamentati, sono contratti standard poichè ogni elemento è parte di un contratto standardizzato e ci permettono di vendere un indice di borsa così come si fa con un titolo azionario. I trader professionisti evitano di eccedere nell’utilizzo diei futures ad esempio, cercando sempre di avere una disponibilità liquida rapportata al valore del contratto. Questo metodo di money management permette di avere ben presente la reale entità dell’investimento e di rimanere “con i piedi per terra” avendo la percezione monetaria degli investimenti. In genarale le modalità e gli approcci all’investimento in borsa sono molteplici e sono anche individuali poichè di pendono da fattori come la propensione al rischio, la disponibilità economica  e la formazione e lo studio dei fattori borsistici.

 





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